CASTELLAMONTE - Angelo Testa eletto presidente dello Snami per la quinta volta

CASTELLAMONTE - Il castellamontese Angelo Testa eletto presidente Snami per la quinta volta consecutiva. Il sindacato dei medici sceglie ancora la continuità per la sua leadership. «Ovviamente c’è soddisfazione del nostro gruppo di poter portare avant, nel segno della continuità, un lavoro che è iniziato molti anni or sono e che ha portato lo Snami ad una crescita di iscritti, al coinvolgimento nella vita sindacale dei giovani colleghi e soprattutto alla coesione interna - commenta Testa - All’oggi tutte le regioni sono coinvolte negli organi istituzionali del nostro sindacato».

Ciò vuol dire che non esiste un’opposizione? «Esistono differenze,idee alternative,posizioni che non sempre necessariamente collimano - aggiunge lo stimato dottore canavesano - Esiste, ed è la nostra forza, il  dibattito e la discussione, con tutti, nessuno escluso. Poi si decide democraticamente e secondo statuto e si va avanti seguendo quelle prese di posizione  che non sono però granitiche e senza possibilità di variazioni ma suscettibili di adeguamento alla situazione contingente di cambiamento che viviamo nella professione».

Qual è la situazione sanitaria attuale? «La Medicina Generale è in continua evoluzione e bisogna stare attenti perchè il  rovescio della medaglia, cioè la ”continua involuzione” è  dietro l’angolo.Non solo per la pandemia Covid che potrebbe  durare a lungo perchè mai come in questo periodo assistiamo a tentativi di “pseudorivoluzioni” in nome dell’efficienza che potrebbero portare a buttare via il bambino con l’acqua sporca - specifica Testa - Siamo consapevoli che tutto sia perfettibile e siamo favorevoli al rafforzamento e miglioramento della medicina generale. Siamo però e saremo vigili perchè la  mancanza di  una  vera strategia di riordino delle cure primarie e le regioni che vorrebbero inventarsi ”modelli straordinari“ di stravolgimento dell’assistenza territoriale, possano essere solo volti di fatto a tagli mascherati da innovazione e rispondere ad interessi ben precisi di lobbies affaristiche e di potere».
                             
Quale strategia e quali auspici per il futuro? «Portare il corso di formazione della Medicina Generale ad essere una
specialità, tarare il nostro lavoro con la presa in carico dei pazienti cronici, far valere le nostre idee che non esiste una sola medicina generale, ma tante perchè molto differenti sono  le  situazioni  di  assistenza  medica  territoriale ed il contesto organizzativo nelle città,nei piccoli paesi e nelle piccolissime realtà rurali e disperse molto lontane  dagli ospedali - chiosa Angelo Testa - ”Parlare” ancor di più con gli altri sindacati, valorizzando ciò che ci accomuna, senza tralasciare l’analisi degli errori fatti e delle differenti responsabilità che ci sono state soprattutto da parte di chi troppo ha assecondato i desiderata della politica di turno».