CASTELLAMONTE - I sindaci hanno salutato il maresciallo Domenico Franciullo - FOTO

Cambio della guardia, questa mattina in municipio a Castellamonte, dove una rappresentanza dei sindaci della zona ha voluto salutare il maresciallo maggiore Domenico Franciullo che, dopo diversi anni, lascia la stazione della città della ceramica per assumere nuovi incarichi nell'Arma al comando di Ivrea. Al suo posto è già operativo da questa mattina il maresciallo maggiore Francesco Malloci, reduce da un'esperienza ventennale come comandante della stazione di Vico Canavese. La stazione di Castellamonte estende la propria giurisdizione su diversi Comuni della zona fino alla Valchiusella.

I sindaci hanno donato al maresciallo Franciullo un'opera d'arte realizzata da Miro Gianola. «Salutiamo "Mimmo" Franciullo e diamo il benvenuto al nuovo comandante Francesco Malloci - ha detto il sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza - non possiamo che ringraziare il maresciallo Franciullo per il grande impegno profuso sul territorio. Un impegno che gli è stato riconosciuto da tutti nel corso di questi anni».

«Ho passato un bel periodo qui e ho sempre lavorato con entusiasmo - ha detto Franciullo salutando i sindaci della zona - ora si apre una fase nuova della carriera e, nonostante un po' di malinconia per l'ambiente che sto per lasciare, sono comunque molto motivato per il nuovo incarico. Non posso che ringraziare i Comuni e i sindaci del territorio perché la collaborazione con loro è sempre stata ottima. Auguro al collega Malloci un buon lavoro: sono certo che farà benissimo, anche meglio di me».

Malloci, dal canto suo, ha lasciato la Valchiusella dopo vent'anni di servizio a Vico Canavese. «Un territorio con dinamiche diverse rispetto a quello di Castellamonte - ha detto salutando il collega e i suoi "nuovi" sindaci del territorio di riferimento - la porterò sempre con me. Questo nuovo incarico è per me un motivo d'orgoglio. Spero di riuscire a fare bene come Franciullo. Nel solco della tradizione dell'Arma io e i miei uomini saremo sempre a disposizione del territorio».