
Questa mattina, mercoledi 5 febbraio, Viola Bargelli, Lavinia Chiartano, Luca Corradini e Dario Manconi, delle classi terze della scuola Cresto di Castellamonte, accompagnati dalla professoressa Monica Marchetti, sono stati ospiti della Senatrice a vita Liliana Segre nel salotto della sua abitazione di Milano. Alla Senatrice Segre hanno donato la loro ricerca «Testimoni della Memoria: Liliana Segre, Anne Frank, Marcello Martini, Renzo Forma, Primo Levi», presentata all’Istituto Italiano di Cracovia in occasione del 75° anniversario della liberazione del Campo di Auschwitz.
L’incontro, che sarebbe dovuto durare una mezz’oretta, si è protratto per oltre un’ora, con Liliana Segre che si è comportata come una nonna con i suoi nipotini, li ha abbracciati e coccolati, ha conversato con loro, ha confidato loro anche un ricordo inedito della sua prigionia ad Auschwitz e ha ricordato anche la figura di Italo Tibaldi. Alla Senatrice Segre gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Castellamonte hanno portato in dono anche quattro cristalli (uno a testa) con incisi i passi salienti delle pagine della loro ricerca che la riguardano, la lettera del loro Dirigente Scolastico, il professor Federico Morgando e la copia delle locandine che li hanno visti protagonisti.
E’ stata anche l’occasione per l’associazione La Memoria Viva per portare alla Senatrice Segre i saluti e una lettera personale del senatore Eugenio Bozzello, che ha fortemente voluto l’iniziativa, per donarle il Libro della Memoria (uno dei quattro realizzati dall’artista Maurizio Grandinetti per La Memoria Viva) in terra rossa di Castellamonte, per portarle la lettera di ringraziamento del Direttore dell’Istituto Italiano di Cracovia Ugo Rufino, il mazzo di fiori confezionato da Il Libro dei Fiori e per portare la Mattonella Inciampare nella Cultura realizzata dall’artista Alessandro Actis Grosso a nome del Carc di Rodallo in collaborazione con il concorso letterario nazionale Amilcare Solferini con incisi i versi della poetessa canavesana Elisa Verna.
«Un incontro emozionante, confidenziale e allegro, nel quale Liliana Segre ha saputo mettere i ragazzi a loro agio, dimostrando ancora una volta la sua grande capacità di dialogare con loro e di coinvolgere emotivamente, e con semplicità disarmante, i suoi giovanissimi ospiti», spiegano i promotori dell'iniziativa.












