Sarà Guido Curto, critico d’arte, giornalista e docente di storia dell’arte all’Accademia Albertina di Torino, il curatore dell'edizione numero 55 della Mostra della Ceramica di Castellamonte. Il Comune ha dato il via libera al progetto che Curto ha presentato dal titolo «Ac principio terra universa», per la parte inerente Palazzo Botton, e «Flowers, Fruit & Vegetables» per la parte relativa al centro congressi Martinetti. Due ambiti che si legheranno ai temi dell'Expo di Milano come annunciato dall’assessore alla cultura del Comune, Nella Falletti. La mostra, proprio per sfruttare turisticamente l'effetto Expo, si svolgerà dal 6 giugno al 19 luglio e da fine agosto a metà settembre. Reso noto anche il bilancio che dovrebbe pareggiare a 70 mila euro. Tra i contributi pubblici che renderanno possibile la manifestazione quello della Regione (25 mila euro) e della fondazione Crt.
Novità del doppio appuntamento di quest’anno l’esercito di volontari che il Comune spera di poter arruolare. Saranno loro a «gestire» i punti mostra. «Serve tanta buona volontà – dice l’assessore - abbiamo già uno zoccolo duro di volontari che ci dà una mano, speriamo di poter allargare la partecipazione. Se non ci fossero loro sarebbe impossibile organizzare la mostra». Nessun paletto culturale o di titolo di studio. L’età minima per partecipare è 16 anni. Ogni volontario sarà «formato» dai ceramisti locali. Per il resto basta avere tanta voglia di fare qualcosa di concreto per Castellamonte e la sua ceramica.
I punti espositivi saranno Palazzo Botton, il castello dei Conti di San Martino, il centro congressi Piero Martinetti e il liceo artistico Felice Faccio. La mostra resterà aperta tutti i venerdì, sabato e domenica. 10.30-13 l’orario del mattino; 15.30-19 quello pomeridiano.








