
CASTELLAMONTE - E' stata inaugurata ieri a Sant'Anna Boschi frazione di Castellamonte, «Genesi e mutamento». Si tratta della nuova mostra dell’artista, Miro Gianola, curata da Ezio Viano. In esposizione tredici suggestive tele che hanno come protagonisti assoluti i Castelletti locali interpretati «en-plein air» dall’ispirata vena artistica di Gianola. La mostra è ospitata nei locali della Società Operaia della frazione. Il taglio del nastro si è svolto alla presenza del sindaco castellamontese, Pasquale Mazza, e degli amministratori comunali, Claudio Bethaz e Alessandro Musso. Alla personale è anche collegato un meraviglioso catalogo edito da Atene del Canavese e realizzato con le fotografie di Adolfo Camusso, testo critico di Tiziano Rossetto.
«I castelletti di Sant’Anna Boschi sono un capolavoro della natura creati dall’azione erosiva dell’acqua piovana sull’argilla presente lungo le pendici collinari del Comune di Castellamonte. La loro spettacolare peculiarità è un’esplosione di colori che varia dal rosso al giallo ocra, dal giallo al rosato sino ad arrivare al bianco in venature di terra di straordinaria bellezza in un continuo movimento geologico e cromatico il tutto in un contesto naturalistico selvaggio ed incontaminato - spiega il curatore della mostra, Ezio Viano - La loro massima espansione l’ebbero verso la tarda metà dell’ Ottocento e furono resi famosi grazie all’illustre Professor Federico Sacco, geologo di fama internazionale, paleontologo, presidente del Club Alpino Italiano e tra i fondatori della Società Astronomica Italiana
il quale dopo averli visti di persona ne rimase così meravigliato da studiarli a fondo. Purtroppo verso gli anni ‘70 del Novecento scomparvero quasi completamente ma da alcuni anni abbiamo la fortuna di assistere ad una loro rinascita che come un’araba fenice risorge dalle sue ceneri. Miro Gianola come allora il Sacco alla vista dell’imponenza naturalistica ne viene subito rapito, ed estasiato dai colori decide di dedicarne una sua mostra personale che rimarrà nella storia canavesana e castellamontese, orgogliosa portavoce di uno dei suoi più suggestivi simboli di questo verde Canavese».
La mostra sarà visitabile dal 21 agosto al 12 settembre, il sabato e la domenica: 10 - 12 e 15 - 18.








