CASTELLAMONTE - Falsi carabinieri truffano gli anziani

Ancora segnalazioni di truffe ai danni degli anziani. Questa volta l'allarme arriva da Castellamonte. Più precisamente dal vicesindaco Giovanni Maddio che ha preso carta e penna per avvisare, tramite gli organi di stampa, la cittadinanza. Un tentativo di truffa, infatti, ha riguardato un suo famigliare. «Vi sono individui che si presentano presso case abitate da anziani, in particolare da donne,  spacciandosi per forze dell’ordine, in questo caso carabinieri, fingendosi amici dei familiari (avendo letto l’indicazione del nominativo sul campanello o sulla buca delle lettere) si  rivolgono in tono amichevole al fine di trarre in inganno le persone sole». 

Maddio chiede quindi di rendere pubblico il messaggio, «non tanto perché il fatto mi vede coinvolto da vicino, ma per avvertire i cittadini, in particolare gli anziani, facendo in modo “che passi” l’informazione. In considerazione del  fatto che stiamo avviandoci verso la stagione invernale e delle  festività, ritengo necessario porre particolare attenzione a tali fatti  e suggerire quindi agli anziani, qualora vengano avvicinati da persone che non dimostrino effettivamente la loro appartenenza ai vari enti, di non avvicinarsi a tali soggetti e di non aprire mai la porta per dialogare».
 
Visto che nell'ultimo periodo molti anziani sono stati vittime di truffatori, i carabinieri hanno diffuso un vademecum per evitare guai. Ecco alcuni consigli utili contro i malviventi.
 
Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. 
 
Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare SUBITO il 112.