
CASTELLAMONTE - Ancora la truffa dello specchietto in Canavese. Dopo i due malviventi acciuffati dai carabinieri a Caluso (link sotto) un altro soggetto ha tentato la stessa truffa a Castellamonte. A darne notizia, attraverso i social, l'ex sindaco Franco Candusso che, per fortuna, la truffa è riuscito a sventarla accorgendosi in tempo delle intenzioni dei balordi.
«Sono andato a comprare alcune cose al Bennet di Castellamonte ed ho parcheggiato nel sotterraneo. Sono stato nel supermercato non più di 10 minuti. Tornato all’auto mi sono ritrovato lo specchietto lato passeggero rotto. Eppure quando ero arrivato l’avevo guardato per parcheggiare e non era certo rotto. Ho pensato fosse un automobilista maldestro e maleducato che invece di lasciarmi i suoi dati avesse preferito andarsene alla chetichella.
Mentre parcheggio poco più avanti della panetteria sono affiancato da un’auto il cui conducente con fare iroso mi invita a parlare con lui. Non scendo, ed abbasso il finestrino anch’io. Alla mia domanda su cosa volesse da me, mi dice che ho toccato il suo specchietto con il mio e mi invita a scendere per vedere il presunto danno che, secondo lui, gli avevo procurato. In una frazione di secondo mi sono ricordato di un vecchio trucco che i malviventi mettono in atto».
In effetti la scusa dello specchietto rotto (o della gomma bucata) viene usata anche per ripulire le auto degli ignari clienti di negozi e supermercati: uno esce per controllare il presunto danno e un complice svuota i sedili o il bagagliaio. «Invece di scendere gli ho comunicato con molta calma che sarebbe stato meglio chiamare i Carabinieri affinché appurassero la dinamica dell’incidente. Lui si dice d’accordo, ma come estraggo il cellulare e faccio finta di cercare il numero dei carabinieri, questo delinquente sgomma e se ne va in tutta fretta. Purtroppo non sono riuscito a prendere il numero di targa, perché il tutto è durato pochissimo tempo».
Massima attenzione quindi anche a Castellamonte e zone limitrofe: «Io la prendo con filosofia - scrive l'ex sindaco - poteva andare peggio, ma la consapevolezza che viviamo in una società sempre più marcia si è ulteriormente accresciuta. State attenti. Se qualcuno vi affianca o vi ferma dicendovi che avete una ruota sgonfia o un fanalino bruciato o, come nel mio caso, procurato un lieve danno non scendete dall’auto e avvertite subito le forze dell’ordine».








