CASTELLAMONTE - «Espresso and Cappuccino Cups»: quando la tazzina diventa arte
Anticipata dal convegno «Cultura del Progetto e rituale quotidiano», ha aperto oggi al Cantiere delle Arti di via Educ 40 a Castellamonte, l'originale mostra «Espresso and Cappuccino Cups», un progetto ideato da Sandra Baruzzi a cura di Rolando Giovannini. Espongono 51 autori, di cui venti stranieri provenienti da tredici nazioni diverse. «Girando per il mondo in aeroporti, stazioni, piccole e grandi città, spesso si leggono queste due parole chiave di sicura origine italiana, Espresso e Cappuccino - dice il curatore Rolando Giovannini - il buon caffè e il buon cappuccino dipendono dalla qualità della miscela, dalla quantità usata per farlo e dalla “macchina” con cui lo si prepara. Insomma, un vera e propria regola che deve dare benessere, soddisfazione». 
 
La mostra, colma di riferimenti culturali differenti, si pone l’obiettivo di vedere come architetti, artisti, ceramisti, designers e scultori italiani e stranieri interpretino questo oggetto, non troppo antico e certamente funzionale. Cinquantuno gli artisti invitati, italiani e stranieri, provenienti da Argentina, Cina, Corea del Sud, Giappone, Francia, India, Irlanda del Nord, Olanda, Messico, Singapore, Slovenia, Stati Uniti. «Si vedranno delle sensibilità formali diverse, espressioni di poetiche contemporanee, materie ceramiche preziose, superfici e decorazioni sensibili e raffinate. Il tutto in un oggetto piccolo, che sta in una mano, raccolto, ideato per trattenere il calore intenso per pochi secondi».
 
Al convegno, insieme al curatore della mostra e all'ideatrice Sandra Baruzzi, hanno partecipato l'assessore alla cultura del Comune di Castellamonte, Nella Falletti, e il noto artista Ugo Nespolo. Prima del taglio del nastro ha visitato la mostra anche il deputato Francesca Bonomo. «Caffè e cappuccino sono bevande immancabili per gli italiani e di certo conosciute in tutto il mondo - dice l'assessore Falletti - bevande che meritano di essere servite in contenitori che ne preservino e ne valorizzino le proprietà organolettiche e gli aromi ma che al contempo sottolineino l’estetica e l’espressione culturale del territorio che le propone». E Sandra Baruzzi aggiunge, «Assaporare il caffè è un rituale che accompagna il quotidiano vivere. Il linguaggio espressivo e comunicativo prescelto, a rappresentanza di tutti gli autori, sono le terre. Terre come luoghi identitari di cultura e costumi, terre ceramiche che esprimono, per la loro notevole gamma, le diversità e le contaminazioni dei territori connessi, trasferendo la cultura del contemporaneo all’oggetto contenitore simbolo: la tazza».
 
Orario mostra venerdì e sabato dalle 16 alle 19 fino al 25 febbraio. Info e prenotazioni visite: 340-3755732 – email: sambaru@libero.it