CASTELLAMONTE - Donato agli angeli di Mariupol un generatore

CASTELLAMONTE - Torna la luce sugli «angeli di Mariupol». E’ un vero e proprio regalo di Natale quello partito nei giorni scorsi da Castellamonte direzione Ucraina. Si tratta di un generatore di corrente elettrica, acquistato grazie alla generosità di tanti canavesani e al provvidenziale intervento di don Angelo Bianchi, arciprete della città della ceramica che ha subito aderito e promosso la raccolta fondi solidale per supportare la mission «natalizia» dell’associazione La Memoria Viva. 

Calcolatrice alla mano, per l’acquisto è il trasporto del generatore, ha scritto il religioso sui social, si sono spesi 6mila euro. E’ un aiuto concreto per i giovani, una ventina fra i 7 e i 18 anni, che erano fuggiti dall’orrore della guerra, prima dell'arrivo dei russi a Mariupol. Erano stati ospitati prima in Polonia, a Cracovia e Wadowice, poi in Canavese, proprio a Castellamonte grazie all’oratorio della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo e al sodalizio La Memoria Viva. 

Il gruppo di ragazzi orfani, che ha ringraziato i canavesani per la donazione attraverso il web, ora si trova nell'area di Serednie, in Transcarpazia, in Ucraina occidentale. Erano rimasti senza corrente elettrica, a causa degli ultimi bombardamenti russi alle infrastrutture della Nazione. «Grazie all'intervento di don Angelo Bianchi e della sua raccolta fondi, grazie alla generosa donazione di Fiorenzo Borello e grazie a tutti voi, abbiamo raggiunto l'obiettivo di far arrivare agli "Angeli di Mariupol" un generatore di corrente – scrivono da La Memoria Viva - Anzi, di più: una signora ce ne ha donato uno usato, e così abbiamo fatto partire un furgone con due generatori, e un carico di coperte, maglioni, giacconi e medicinali raccolti dalla parrocchia di Castellamonte».