
Cade il direttivo della Pro loco a meno di sei mesi dalle elezioni del novembre scorso. L'altra sera gli otto membri del sodalizio hanno rassegnato le dimissioni. Fino alla prossima assemblea la città della ceramica dovrà fare a meno dell'associazione turistica di riferimento. «Divergenze insanabili» alla base di questo clamoroso divorzio, arrivato dopo l'impegno profuso per lo Storico Carnevale di Castellamonte. Sulla graticola è così finito il presidente Andrea Spinelli. Le trattative per evitare la rottura non hanno dato l'esito sperato, così tutti hanno preferito fare un passo indietro.
Il 13 aprile l'assemblea sarà chiamata ad eleggere il nuovo direttivo. Fino al 4 c'è tempo per presentare le candidature. Potranno scegliere di tornare in pista anche i membri dimissionari dell'attuale direttivo. Saranno eletti da un minimo di sette associati ad un massimo di 15. Non è certo se si ripresenterà al vaglio degli iscritti il presidente dimissionario. Sicuramente si ricandideranno tutti gli altri componenti del direttivo: Valerio Mortara, Paolo De Santis, Sandra Cappa, Angela Piras, Concetta Schillaci e Raffaele Ianzano.
Intanto in città, secondo alcune voci, è già partita la caccia alla tessera della Pro loco (si è tesserato anche il parroco). Qualcuno intravede anche delle mosse politiche in vista delle prossime elezioni... Il «caso Pro loco» è destinato ad infiammare palazzo Antonelli, tanto che in municipio attendono con «trepidazione» di sapere chi sarà il prossimo numero uno dell'associazione.








