CASTELLAMONTE - Città in lutto per l'addio a Natalino Scala

CASTELLAMONTE - La città della ceramica è in lutto per l'improvvisa scomparsa di Natalino Scala Marchiano, 74 anni, stroncato da un infarto nella propria abitazione di Castellamonte nel corso della giornata di sabato. Il fratello Piero, medico apprezzato e noto ben oltre i confini del Canavese, lo ha soccorso immediatamente ma è stato tutto inutile. Natalino Scala Marchiano era originario di Rueglio, dove il padre Domenico ed il nonno, Pier Matteo, erano stati medici condotti. Lui, invece, aveva scelto di diventare geometra trovando poi lavoro, nel 1972, alla Satti.  

Scalò le gerarchie fino a diventare responsabile del personale della ferrovia Canavesana. In pensione da una quindicina d'anni divideva il suo tempo tra la casa di Castellamonte e Meugliano, in Valchiusella, per far visita alla figlia. «Voglio ricordarti spensierato ed allegro un giorno lontano di tanti anni fa - lo ricorda il nipote sui social - io piccolo ed in estasi stretto alla balaustra del motocarro e tu a guidare il mio primo viaggio avventuroso. Ora sei partito per il Viaggio più lungo e io mi sento un po’ solo e sperso qui a terra senza te, Zio Natalino». 

«Natalino per noi "rivarolesi figli del treno" era un fratello maggiore - lo ricorda l'ex sindaco di Rivarolo, Edo Gaetano - vivendo noi alla stazione è stato davvero uno di famiglia, ed è stato per tutti coloro che hanno avuto rapporti prima con Satti e poi con Gtt il "volto amico" dell'azienda, il vero trait d'union tra apparato aziendale ed interlocutori. La sua gentilezza, la cortesia la disponibilità ed anche la finissima ironia resteranno sempre come esempio per l'agire del dipendente di enti pubblici. Una perdita incolmabile, ma non certo un vuoto nei ricordi di tutti, e sono davvero tutti, quelli che l'hanno conosciuto ed apprezzato: sarà impossibile dimenticarlo. Mi unisco al cordoglio, Piero, ed a quello di tutti quanti hanno voluto bene a Natalino».