
Effetti collaterali dell’indagine che nei mesi scorsi ha coinvolto l’Atc: i cantieri in corso d'opera in via Barengo si bloccano e 26 famiglie di Castellamonte restano (per ora) senza casa. «Si tratta di una situazione molto delicata – conferma il vicesindaco Giovanni Maddio – abbiamo segnalato all’Atc la presenza di numerosi nuclei famigliari che si trovano in una situazione di emergenza abitativa in quanto l’assegnazione prevista delle case popolari è stata rimandata».
A seguito del procedimento penale inerente i cantieri affidati alla società «Manet», sono stati sospesi diversi lavori in corso d’opera. Tra questi anche quelli di Castellamonte. «Per fortuna abbiamo ricevuto una risposta dall’Atc – conferma Maddio – scritta direttamente dal presidente Elvi Rossi e dal responsabile del procedimento Giuseppe Pomero». C’è una buona notizia: il cantiere è stato sbloccato lo scorso 20 ottobre e le opere ancora in sospeso potranno essere terminate nei prossimi mesi.
«In base al crono-programma dei lavori – annuncia il vicesindaco di Castellamonte – l’Atc presume di poter concludere i lavori entro marzo dell’anno prossimo. Speriamo davvero sia la volta buona». Già, perché le 26 unità abitative di via Barengo rientravano nel programma «10000 alloggi entro il 2012». Fin qui tutte le scadenze non sono state rispettate. A causa delle indagini anche la consegna a marzo del 2014 è slittata di un altro anno.








