
I carabinieri di Castellamonte stanno indagando sulla barbara uccisione del cane pastore Dik, morto ieri dopo una settimana di sofferenza. Qualcuno gli ha fatto mangiare un boccone di carne misto con chiodi e vetro. Poi il suo aguzzino lo ha anche legato al palo di una casa disabitata per assicurare al cane una morte lenta e agonizzante. «Era uno di famiglia – dicono i proprietari del cane, residenti a Sant’Anna Boschi di Castellamonte - per noi non era solo un cane. Speriamo di poter trovare presto il colpevole di questo atto deplorevole».
Il pastore è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico quando il veterinario ha capito la situazione. Dal suo corpo sono stati estratti sei chiodi e dei pezzi di vetro che gli hanno lacerato l’intestino. Non c’è stato niente da fare. Dik, un cane pastore di quattro anni (nella foto), a volte spariva per qualche ora tra le colline della zona per poi fare ritorno a casa prima di sera. Una vita normale per un cane di quella razza, abituato al rapporto con le persone e gli animali. La scorsa settimana Dik non è più tornato a casa. Il padrone lo ha cercato per due giorni fino a quando non lo ha trvoato nella borgata Bastiglia di Borgiallo, legato con una corda a un palo. Vivo ma in condizioni disperate.
«Era un supporto straordinario oltre che un compagno fedele – dice ancora il proprietario - giuro che chi ha fatto questo la pagherà». Al vaglio dei carabinieri una dettagliata denuncia che l’uomo ha presentato ieri dopo la morte del fedele amico.















