CASTELLAMONTE - Caldaia ko e teleriscaldamento a singhiozzo: scuole e mezza città al freddo

CASTELLAMONTE - Città della ceramica di nuovo al freddo. A Castellamonte è stata una mattinata di disagi a causa della rete del teleriscaldamento. All'ombra di palazzo Antonelli, nelle ultime ore, si sono moltiplicate a dismisura le segnalazioni di disservizi con residenti e anche studenti e professori costretti a fare i conti con acqua «calda» mai sopra i 50 gradi e termosifoni al massimo tiepidi.

Una situazione che, ovviamente, sta creando problemi in edifici pubblici e abitazioni private servite dalla rete del teleriscaldamento alimentata dalla centrale ex Asa di strada del Ghiaro. Qualcuno ha già affidato le sue lamentele alla piazza virtuale dei social, altri si sono rivolti in Comune per attenzionare l'Amministrazione comunale sulle criticità.

Sulla vicenda è immediatamente intervenuto il sindaco castellamontese, Pasquale Mazza, che ha contattato i responsabili di zona di Eurotec, l'azienda che gestisce il servizio in paese. «Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di cittadini e un reclamo da parte delle scuole - spiega Mazza - ho già contattato il responsabile di Eurotec, che mi ha confermato l'esistenza di un problema ad una caldaia del teleriscaldamento. Dall'azienda ci hanno fatto sapere che è stata subito aumentata la fornitura di gas attraverso l'utilizzo dell'altra caldaia in funzione. In giornata dovremmo recuperare e tornare alla normalità».

Resta alta l'attenzione da parte del primo cittadino: «Attraverso i cittadini sto monitorando la situazione. Se dovesse continuare il disservizio sarebbe un grosso problema e siamo pronti a scrivere a Prefettura e Protezione civile. Non escludiamo in quel caso di adire eventualmente le vie legali perché la situazione diventerebbe insostenibile. Dovremo poi valutare con attenzione se continuare col contratto di fornitura per gli edifici pubblici. Contratto che è bene specificarlo ha durata di nove anni ed è stato stipulato nel 2017. Per quanto riguarda i privati, a cui va il nostro supporto, non è escluso che diano il via ad un class action».