
La prima «grana» post elettorale, per il neo sindaco Pasquale Mazza, arriva dai rifiuti. La Corte dei Conti ha comunicato a Palazzo Antonelli che le bollette recapite nelle case dei castellamontesi nelle scorse settimane, sono corrette e vanno pagate. Anche quelle che hanno portato in dote aumenti del 100%. I cartelli gialli affissi un po’ ovunque su palazzo civico mettono una pietra tombale a uno degli argomenti più discussi della campagna elettorale. «La Corte dei Conti interpellata dal sindaco il 15 maggio – scrive il responsabile del servizio finanziario, Giuseppe Costantino – ha chiarito che non sono ammissibili variazioni di tariffe relative alla tassa rifiuti».
Confermata, quindi, la correttezza delle pesanti bollette arrivate ad aprile, frutto della delibera approvata dal consiglio comunale il 30 marzo. L’allora vicesindaco Giovanni Maddio, però, ai primi di maggio, aveva annunciato con una lettera la necessità di «rielaborare le bollette utilizzando solo la prima rata a titolo di acconto per cercare di riperimetrare il costo in funzione a quanto pagato l’anno precedente». Il parere della Corte dei Conti, però, chiude la porta anche alle buone intenzioni: per quest’anno non ci sarà alcun riconteggio e le rate dovranno essere pagate con puntualità, pena ulteriori more.
«Nella gestione di questa partita non c’è stata trasparenza – dice il neo sindaco Pasquale Mazza – stiamo già lavorando per capire cosa è successo: gli aumenti sono notevoli e per questo motivo abbiamo convocato l’azienda che gestisce la raccolta rifiuti. Tocca alla Teknoservice spiegare come mai le bollette sono aumentate in questa maniera».








