
CASTELLAMONTE - Il mondo della scuola e la città di Castellamonte in lutto per la scomparsa di Bartolomeo D’Amore, per moltissimi anni custode e collaboratore scolastico alla scuola Media Cresto. E’ stato un importante punto di riferimento tantissime generazioni di castellamontesi e non solo. Grazie al suo carattere gentile, al suo essere sempre presente e pronto a dare una mano o anche un semplice consiglio al momento giusto ai ragazzi e, allo stesso tempo, alle famiglie, si era meritato la stima e l’affetto di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e incontrarlo tra le aule e i corridoi dell’istituto scolastico cittadino.
Prima di andare in pensione era tornato a vivere a Cava de’ Tirreni, sua città natale in provincia di Salerno. E’ mancato lo scorso 17 luglio 2024, mentre era ricoverato all’ospedale Molinette di Torino. Aveva 72 anni. Lascia i figli Salvatore e Lucia, la moglie Giuseppina e le adorate nipotine. Soprattutto, lascia un ricordo indelebile nel cuore di tantissimi ex studenti, professori e colleghi di lavoro.
«Sai nonno, nessuno si aspettava che finisse così – ha scritto in un toccante pensiero una delle nipoti – sono sicura che tu però lo sapevi. Ti ricordi quando ti promisi che ti avrei portato a New York? Ecco, ti eri messo a ridere. Non avevo capito perché, ma ora ho colto il significato di quella risata. Sei diventato un angelo da poco, eppure non riesco a ricordare la tua voce. Quest’anno saremmo andati in vacanza insieme nel posto in cui ti piaceva tanto, però alla fine non ci sarai. La mamma ci dice che adesso ci guardi da lassù, ma io preferivo che rimanessi qua. Spero di rivederti un giorno, tu aspettami».
Tanti i messaggi di cordoglio e i ricordi di Bartolomeo D’Amore affidati anche ai social, come quello scritto da Giuseppe Bellone, amico di famiglia da tanti anni: «Sei stato come un padre… come dicevi tu: “Ero come se fossi un figlio”. Mi hai insegnato tanto… Mi hai fatto vedere e conoscere posti che volevo vedere sin da quando ero ragazzino. Grazie a te ho realizzato il sogno di vedere l'architettura “Ceramica Solimene” a Vietri sul mare. I miei occhi erano pieni di gioia! Ti voglio ricordare così, con le nostre facce buffe, con le nostre gite pazze. Ti voglio bene Bartolo. Grazie per tutto quello che mi hai fatto vedere. Grazie per tutto quello che mi hai fatto conoscere. Grazie compagno di viaggio. Grazie Amico mio. Ti voglio bene Ba’. Che la terra ti sia lieve».












