CASTELLAMONTE - Allarme truffe a Sant'Anna Boschi, il consiglio di frazione: «Non aprite agli sconosciuti»

CASTELLAMONTE - Truffatori in azione in alto Canavese. Il modus operandi, purtroppo, è noto: si spacciano per tecnici del gas o dell’acqua, mentre qualche loro complice indossa addirittura una divisa simile a quella degli agenti di polizia locale. Nel mirino finiscono, di solito, persone anziane e sole, come successo di recente a Sant’Anna Boschi, frazione di Castellamonte. 

I balordi hanno spiegato di dover controllare generiche tubature, invitando i malcapitati di turno a mettere «al sicuro» i beni che possedevano. Una volta che i nonnini hanno radunato i gioielli e i soldi, i malviventi hanno avuto gioco facile a distrarli e, intanto, trafugare tutto quanto per poi darsi alla fuga. 

Un appello a fare massima attenzione è arrivato sui social dai rappresentanti del Consiglio di frazione di Sant’Anna, che hanno allegato un opuscolo anti truffe a cura dei carabinieri: «Dobbiamo purtroppo informare i boscheresi di un recente, ennesimo furto a Sant’Anna Boschi. A tal proposito, anche su consiglio del comandante della stazione carabinieri di Castellamonte, Francesco Malloci, che da parte sua ci assicura massima collaborazione, dobbiamo raccomandare a tutti grande attenzione nel rapportarsi con sconosciuti. Non aprire la porta in nessun caso, anche quando si venga contattati da persone che di primo acchito possano sembrare in tenuta da lavoro o addirittura in divisa! Chi deve compiere un intervento al vostro domicilio vi deve avvisare preventivamente». 

«Ricordiamo che basta un abbigliamento da banda musicale o simile per sembrare in divisa. Non fidatevi della presentazione di tessere, cartellini, badge o scritte che sono facilmente falsificabili. Agenti "veri" si presentano in divisa, muniti di auto di servizio provvista di insegne e non vi chiedono di entrare in casa, salvo che a fronte di debita notifica. Non verranno comunque a controllare l'acqua dai vostri rubinetti! In caso di sospetti, su invito del comandante Malloci che vi invita a leggere il vademecum, non esitate a chiamare il 112».