
Tre anni e quattro mesi di condanna. E' il giudizio del tribunale di Ivrea per un uomo di 49 anni di Castellamonte che, secondo l'accusa, aveva portato in cantina una ragazza autistica di 20 anni, sua vicina di casa, nel tentativo di abusarne. L'uomo è stato condannato per violenza sessuale e lesioni personali. L'accusa aveva chiesto una condanna a 5 anni e 2 mesi.
A denunciare il fatto ai carabinieri di Castellamonte era stata la mamma della ragazza. L'azione del vicino di casa risale al 12 settembre del 2015. La donna aveva mandato la figlia a gettare la spazzatura, prassi che ripeteva spesso. Quando tornò in casa, però, la ragazzina era sconvolta. «Mi raccontò che quell’uomo l’aveva trascinata in cantina e che lì aveva cercato di violentarla» ha detto la mamma nel corso del dibattimento.
Nel corso del processo sono stati sentiti diversi testimoni. Secondo alcuni racconti l'uomo si era lasciato andare ad atteggiamenti di questo tipo, anche se non così espliciti, nei confronti di un’altra donna. La difesa del 49enne ha sostenuto la non veridicità del racconto della vittima: tempistiche e lesioni non sarebbero coincise. I giudici, però, hanno creduto alla versione della ragazzina.








