
Beccati. Abitano a Torino ma sono domiciliati in un paese del Canavese a nord di Castellamonte gli autori di almeno una parte degli abbandoni di rifiuti a Filia, quelli che il vicesindaco Giovanni Maddio ha portato via, non più tardi di una settimana fa, nel corso dell'ennesima opera di bonifica a titolo volontario. Ventiquattro ore dopo la pulizia sono spuntati nuovi sacchetti. Un'altra mini discarica abusiva nello stesso punto di quella precedente. Sono così scattati i controlli da parte della polizia municipale sui materiali all'interno del sacchetto. E tra la spazzatura è spuntata anche una fattura con alcuni dettagli interessanti. Da quelli i civich sono risaliti agli autori dell'abbandono abusivo di rifiuti. Ora rischiano una severa multa.
"Non è la prima volta che succede - dice il vicesindaco Giovanni Maddio che è anche assessore all'ambiente del Comune - purtroppo stiamo tornando ai livelli di vent'anni fa. Non c'è sensibilità al problema. Manca l'educazione civica. Servirebbero regole più severe da far rispettare". Tanto più che il costo dello smaltimento delle discariche abusive ricade per intero sulla collettività che magari la raccolta differenziata cerca di farla nel miglior modo possibile (già pagando, oltretutto, sonore bollette). Anche la scorsa settimana, dopo la pulizia straordinaria della zona di Filia costantemente interessata dalle discariche, sono stati poi i dipendenti della Teknoservice ad occuparsi dello stoccaggio dei rifiuti. Con un aggravio di spese a carico della municipalità








