CASTELLAMONTE - La decisione definitiva sull'ampliamento della discarica di Vespia è slittata al 2021, presumibilmente a gennaio. La conferenza dei servizi convocata dalla Città metropolitana per valutare il progetto di risagomatura finale e recupero ambientale della discarica ha sostanzialmente dato il suo via libera tecnico anche se, all'appello, mancano i dati relativi allo studio dell'acqua di falda. Studio che sarà completato entro la fine di dicembre. Per questo motivo la decisione finale è slittata al nuovo anno.
Nel frattempo, Agrigarden Ambiente, l'azienda che gestisce il sito e ha presentato il progetto di risagomatura finale, risponderà ad alcune richieste tecniche avanzate nel corso della conferenza dei servizi. Dal punto di vista politico, invece, gli amministratori dei Comuni di Castellamonte, Baldissero Canavese e Vidracco hanno ribadito il loro parere negativo all'ennesimo ampliamento di Vespia, confermando la necessità di chiudere il prima possibile l'impianto per ragioni di salute pubblica e di rispetto ambientale.
Parere evidentemente ritenuto non vincolante dall'organo tecnico chiamato a decidere sulla possibilità di conferire a Vespia ulteriori 125mila metri cubi di rifiuti (quantità che consentirebbe di raggiungere l'accantonamento di 8 milioni 434 mila euro necessari a gestire la discarica dopo la chiusura). Toccherà poi al Comune di Castellamonte, come sentenziato anche dal Tar Piemonte un anno fa, correggere il piano regolatore per dare modo ad Agrigarden di sanare la posizione dei fabbricati realizzati all'interno del sito oggetto di un ricorso amministrativo.








