CASTELLAMONTE - Da un anno attende la visita per l'infortunio sul lavoro e da nove mesi è senza stipendio: «Voglio solo tornare a lavorare»

CASTELLAMONTE - Si infortuna durante il lavoro, ma non può tornare al suo impiego perché mancano i medici per gli accertamenti del caso. Succede in Canavese, dove c’è chi attende da un anno la visita per il riconoscimento di un infortunio sul lavoro e da nove mesi è in aspettativa non retribuita, quindi senza stipendio. E' la storia di Celestino Bianco, residente a Castellamonte e dipendente della TeknoService, l'azienda che si occupa della raccolta rifiuti nell’alto Canavese. 

Il 28 dicembre del 2020 l’uomo si è procurato la rottura del tendine di una spalla mentre gettava un sacco all’interno del cassone rialzato del mezzo di raccolta a lui affidato. Lo stesso giorno viene aperta la pratica all’Inail per il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro. Passano sei mesi e il 24 giugno del 2021 l’Inail respinge la richiesta di riconoscimento dell'infortunio. La decisione costringe il lavoratore a convertire i suoi giorni di assenza in mutua ordinaria. 

Celestino Bianco, appena appresa la decisione, presenta immediatamente ricorso, confidando nella visita collegiale di controllo, ma è una speranza destinata a restare vana. Intanto esaurisce il periodo massimo di mutua usufruibile e, in accordo con l’azienda, il 3 gennaio 2022 decide di mettersi in aspettativa non retribuita, per non perdere il posto di lavoro e poter ritornare alle sue mansioni. «Non voglio sussidi o reddito di cittadinanza, voglio solamente poter lavorare, visto che un posto di impiego ce l’ho», spiega l’operatore TeknoService. 

Passano i mesi (senza stipendio e senza contributi). Celestino tempesta di mail e telefonate l’Inail di Ivrea, competente per territorio, che risponde sempre allo stesso modo: «Non abbiamo il medico per fare le visite collegiali, possiamo solo gestire l’ordinario con un medico a scavalco». Questioni organizzative e di bilancio, forse. In attesa che questa impasse si sblocchi, Celestino Bianco, che intanto ha esaurito i pochi soldi che aveva risparmiato con il lavoro, alla vigilia dell’inverno si chiede come farà a pagare le bollette e a fare la spesa...