CASELLE - Triplice omicidio: chiesta perizia psichiatrica
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"Serve una perizia psichiatrica". A richiederla è l'avvocato Agostino Ferramosca, difensore di Giorgio Palmieri, autore reo confesso del triplice omicidio di Caselle. A conclusione delle indagini da parte dei pm Roberto Sparagna e Fabio Scevola, alla Procura è stata avanzata questa richiesta da parte del difensore di Palmieri che secondo la difesa "quando ha agito, quella tragica sera del 3 gennaio scorso, non era in sé".

L'assassino in carcere come pure la sua convivente Dorotea De Pippo, sarebbe stato istigato da quest'ultima a compiere la mattanza.  Quella sera, nella villetta di via Ferrari furono massacrati a coltellate Claudio Allione, 66 anni, pensionato Sagat, sua moglie Mariangela Greggio, 65 anni, ex insegnante di informatica all'Istituto D'Oria di Cirié e la madre di quest'ultima, Emilia Campo Dall'Orto di 93 anni.

Intanto, in questi giorni, la De Pippo è stata nuovamente sentita dagli investigatori. La donna ammette di essere stata presente nella villetta della strage, quella sera, ma di essersene andata prima che Palmieri compisse la mattanza. Palmieri, invece, sostiene di aver dato a lei il coltello (che non si trova) perché lo nascondesse a casa di un'amica. Versione che viene ritenuta inattendibile dai pm.