Sono ventisette i rinvii a giudizio chiesti dal pubblico ministero Antonio Smeriglio della procura di Torino per gli indagati dell'operazione «Orso», portata a termine nel settembre dello scorso anno dalla polizia stradale.
Nell’ambito di una vasta operazione cui hanno partecipato gli organismi di polizia Italiani Spagnoli e Belgi, supportati dalle Agenzie sovranazionali Europol ed Eurojust, la Polizia di Stato italiana ha eseguito delle misure di alcune persone responsabili di furto di autovetture di alta gamma, soprattutto Mercedes, Bmw e Land Rover, che trafugavano presso gli aeroporti internazionali di Caselle e Milano-Malpensa, oltre che nell’area metropolitana torinese.
I responsabili si erano organizzati per rubare le auto soprattutto nei pressi dello Juventus Stadium in occasione degli incontri di calcio di Champions League e del campionato nazionale, sapendo di poter contare su 90 minuti circa per “operare” tranquillamente, prima che i proprietari ritornassero alle loro auto. Tre vittime sono proprio residenti a Caselle Torinese.
Facevano parte del sodalizio numerosi “ricettatori” che disponevano di box ubicati nell’hinterland Torinese presso i quali venivano occultati i mezzi in attesa di essere trasferiti all’estero; vi erano poi diversi autisti-corrieri, anche giunti dal sud Italia, appositamente ingaggiati per lo spostamento e il trasferimento delle auto.
Nel corso delle indagini sono state sequestrate 40 autovetture per un valore commerciale stimato di oltre 3 milioni di euro. 49 le persone arrestate in tutta Europa.











