
Nell’ambito di una vasta operazione cui hanno partecipato gli organismi di polizia Italiani Spagnoli e Belgi, supportati dalle Agenzie sovranazionali Europol ed Eurojust, la Polizia di Stato italiana ha eseguito delle misure di alcune persone responsabili di furto di autovetture di alta gamma, soprattutto Mercedes, Bmw e Land Rover, che trafugavano presso gli aeroporti internazionali di Caselle e Milano-Malpensa, oltre che nell’area metropolitana torinese. I responsabili si erano organizzati per rubare le auto soprattutto nei pressi dello Juventus Stadium in occasione degli incontri di calcio di Champions League e del campionato nazionale, sapendo di poter contare su 90 minuti circa per “operare” tranquillamente, prima che i proprietari ritornassero alle loro auto.
Provvedevano poi ad esportarli illegalmente via terra verso altri paesi europei e verso il Marocco o tramite containers verso la Nigeria. Si tratta di un sodalizio criminale dedito al furto ed al riciclaggio di autovetture disarticolato dalle Squadre di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale “Piemonte e Valle d’Aosta” di Torino e della Sottosezione Polizia Stradale di Susa coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino. Durante l’attività sono state sequestrate all’interno di una stamperia clandestina, centinaia di banconote false, documenti contraffatti e supporti per documenti in bianco utilizzati dall’organizzazione per commettere i reati. Il gruppo criminale composto da maghrebini, italiani e nigeriani, con basi logistiche a Torino, Bruxelles (Belgio) e Vigo (Spagna), per rubare i veicoli utilizzava due differenti tecniche che, in pochi minuti, consentivano loro di allontanarsi a bordo delle auto rubate.
Facevano parte del sodalizio numerosi “ricettatori” che disponevano di box ubicati nell’hinterland Torinese presso i quali venivano occultati i mezzi in attesa di essere trasferiti all’estero; vi erano poi diversi autisti-corrieri, anche giunti dal sud Italia, appositamente ingaggiati per lo spostamento e il trasferimento delle auto. L’organizzazione criminale, al fine di ottenere targhe e documenti contraffatti necessari per riciclare le auto rubate, si rivolgeva a maghrebini ed italiani che operavano nell’hinterland Milanese ove è stata individuata una stamperia clandestina.
Dopo un anno e mezzo di indagini, ieri gli uomini del compartimento della Polizia Stradale del Piemonte, coordinati dalla procura di Torino, hanno tratto in arresto 27 persone. Alcuni provvedimenti sono stati eseguiti in Belgio e in Spagna in esecuzione ad un mandato di arresto europeo emesso dal gip del Tribunale di Torino. Inoltre, nel corso delle indagini sono state sequestrate 40 autovetture per un valore commerciale stimato di oltre 3 milioni di euro ed arrestate altre 22 persone oltre a quelle colpite dalle misure cautelari.








