
CASELLE TORINESE - Era il mese di luglio scorso, quando un uomo di nazionalità marocchina, a seguito di un'indagine iniziata nel mese di maggio dal Comando Territoriale VII della Polizia Locale di Torino, è stato denunciato per attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Al termine dell’operazione gli agenti avevano posto sotto sequestro un’area a cielo aperto in viale Falchera, recintata con delle lamiere metalliche e utilizzata dallo stesso soggetto come deposito per i rottami di elettrodomestici e di apparecchiature elettriche ed elettroniche. L’attività di smontaggio delle componenti veniva svolta in un negozio di corso Regina Margherita, anche quello sequestrato insieme a due box e un furgone.
E’ stato proprio il monitoraggio delle aree sottoposte a sequestro, così come i successivi accertamenti sugli spostamenti del soggetto, a far scoprire agli agenti che, nonostante la denuncia, l'uomo ha continuato nella sua attività illecita, questa volta in una nuova area di deposito rifiuti a cielo aperto nel Comune di Caselle. Ieri mattina, gli agenti della polizia locale di Torino, in azione congiunta con i colleghi del comando di Caselle, hanno sorpreso l’uomo, insieme al figlio ventiduenne, intento a scaricare elettrodomestici da rottamare dal proprio furgone, direttamente sul terreno recintato con una rete da cantiere.
Oltre a denunciare nuovamente l’uomo per la reiterazione del reato e il figlio per concorso con il padre, gli agenti dei due comandi di polizia locale hanno posto sotto sequestro il furgone e l’area di 280 metri quadrati comprensiva dei rifiuti stoccati, tra cui 53 frigoriferi con serpentina, 66 altre serpentine sparse sul terreno, un televisore, due cucine a gas e pezzi di plastica vari, derivanti dallo smontaggio di altri frigoriferi.










