CASELLE - Stato di agitazione per i dipendenti del Baulino
Presidio dei lavoratori Cgil, oggi pomeriggio di fronte ai cancelli della residenza per anziani “Nuovo Baulino” di via Moro 33 a Caselle. Motivo dell’agitazione? La decisone della società Unogest, proprietaria della struttura, di non assumere dieci operatori in carico alle cooperative Siar e Sanitalia che tra qualche giorno, precisamente il 31 luglio, cesseranno il contratto con la struttura che ospita 120 anziani, parzialmente sufficienti, non autosufficienti e colpiti da Alzheimer. 
 
Sono state proprio le cooperative a non voler prorogare il contratto e ad indurre Unogest a decidere di assumersi la gestione in tutto e per tutto. «Unogest ha già annunciato che dieci lavoratori (personale OSS e infermieristico) – spiega Fausto Cristofari della Cgil Funzione Pubblica - non verranno più assunti, tra cui, guarda caso i due delegati sindacali, mentre gli altri lo saranno, ma con un periodo di prova di tre mesi, dopo di che la proprietà deciderà se confermarli o no». Dieci persone resteranno così, senza lavoro (alcuni lavoravano già al vecchio Baulino) e agli altri non resta la speranza, che al termine della prova, ci sia la conferma. 
 
«Inoltre, Unogest ha comunicato in sede ufficiale (incontro in Prefettura) che al posto dei dieci che non verranno assunti si procederà all'assunzione ex novo di altri dieci lavoratori. Si configura così una chiara discriminazione. A ciò si aggiunga un chiaro intento anti–sindacale». La proprietà, tuttavia, rimanda le accuse al mittente. «Non siamo stati noi a decidere di non prorogare l’appalto – replica Andrea Bianco, direttore sanitario della struttura caselle – ma le cooperative. Ed è una questione economica, perché quando un anno fa la Regione ha variato al ribasso del 3,3% le tariffe, loro hanno deciso che non potevano starci». 
 
C’è anche, però, una questione di qualità del servizio: «In questi due anni in cui le cooperative hanno lavorato presso la nostra struttura – prosegue Bianco – abbiamo rilevato numerosi  disservizi e atteggiamenti da parte delle persone che non vogliamo assumere inadeguati soprattutto verso gli ospiti che lo ricordo sono persone anziane e spesso malate». Le posizioni tra le parti sono lontane: da una parte Unogest non intende recedere dai suoi propositi, dall’altra il sindacato è pronto ad impugnare i licenziamenti. Proverà a fare da paciere il sindaco, Luca Baracco, che la prossima settimana convocherà le parti.