CASELLE - Sesso e prostituzione nel privè: quattro arrestati

Nel mese di marzo del 2017, la squadra mobile della questura di Torino ha avviato delle indagini per presunte attività di sfruttamento della prostituzione anche minorile. L’attività ha preso spunto da una serie di segnalazioni dei servizi sociali, corroborate dalle indicazioni rese dalla madre di una giovane all’epoca dei fatti ancora minorenne;  la vicenda è stata, in seguito, confermata dalla stessa parte offesa la quale, in estrema sintesi, raccontava di essere stata indotta alla prostituzione nel 2016 da parte dei gestori di alcuni locali notturni (night club) di Torino e provincia.

Nell'ambito dell'operazione denominata "Tacco12", partita a marzo 2017, è stato sequestrato l'Idroclub via Montevideo 27, mentre altri due locali finiti nell'inchiesta, il Tacco 12 di Collegno e l'Happy Day di Caselle sono risultati già chiusi per altri motivi.

La Squadra Mobile veniva delegata dalla locale Procura della Repubblica di Torino - Pubblico Ministero Dionigi Tibone - per l’esecuzione degli accertamenti necessari a consolidare il quadro, nonché per identificare tutti i soggetti indicati dalla vittima, i quali, a vario titolo, erano impegnati in tali attività illecite. L’indagine ha permesso di conseguire gravi elementi indiziari nei confronti di quattro soggetti i quali, in qualità di gestori dei locali, ovvero di intermediari, offrivano a ragazze appena maggiorenni proposte di lavoro come “ragazze immagine” o “intrattenitrici”. Alcune di queste ragazze venivano poi indotte alla prostituzione e sfruttate per tale attività. Sono stati tutti e quattro arrestati.

Nell’ambito dell’indagine sono stati, inoltre, emessi gli avvisi di garanzia e contestuali decreti di perquisizione, oltre che a carico dei destinatari delle misure cautelari appena accennate, anche nei confronti di altre 6 persone, due delle quali indagate per i reati di favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione, mentre le restanti quattro sono state denunciate per aver compiuto atti sessuali con minore di età compresa tra i 14 e 18 anni in cambio di un corrispettivo in denaro.

Le parti offese sono state identificate in circa dieci giovani ragazze, tre delle quali minorenni all’epoca dei fatti. Nel corso delle perquisizioni è stato rinvenuto e sequestrato copioso materiale informatico e cartaceo ora al  vaglio dell'autorità giudiziaria. Le giovani ragazze indotte alla prostituzione sono state sentite in merito alle circostanze emerse e hanno confermato quanto rilevato nel corso dell’attività d’indagine. In sintesi, le ragazze hanno confermato che all’interno del citato locale erano solitamente stipendiate per la sola presenza in abiti succinti con una somma pari a circa 40 euro per serata. Se le stesse decidevano di “fare un privee” con un cliente (frase in gergo per indicare il momento nel quale si appartavano in uno stanzino per consumare un rapporto sessuale a pagamento), si facevano consegnare da quest’ultimo la somma di 130 euro. Parte di tale somma veniva versata al gestore del locale.