Dovrà rispondere di tentata concussione l'ex sindaco di Caselle, Giuseppe Marsaglia. Nel mirino della procura i lavori per una rotatoria. Nel corso di un dialogo con un professionista della zona, l'allora primo cittadino avrebbe detto «se licenziate quei due casellesi, facciamo la rotonda che fa più comodo al Comune». Dopo la denuncia, la guardia di finanza ha sequestrato i documenti di quella rotatoria custoditi negli uffici comunali, effettuando anche diversi sopralluoghi nell'abitazione di Marsaglia. La rotonda avrebbe dovuto sorgere tra strada Grangiotti e la provinciale per Ciriè per garantire un ingresso più agevole e meno pericoloso a un supermercato.
L'ex sindaco, dopo aver ricevuto l'avviso di garanzia, ha deciso di dimettersi dall'attuale giunta di centrosinistra che amministra la città di Caselle. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Gianfranco Colace, sono durate dieci mesi: il gup Luca Del Colle ha deciso per il rinvio a giudizio dell'ex sindaco. Il processo si aprirà il 5 maggio 2015. Con rito ordinario: «Sono sereno – dice Marsaglia – so di non aver fatto nulla di male. Ho scelto il rito ordinario proprio per poter spiegare al giudice la mia versione dei fatti».








