Sono preoccupati i controllori di volo dell’aeroporto di Caselle, alla luce delle novità presenti nel piano industriale approvato da Enav, l’ente nazionale per l’aviazione civile.
Piano che prevede notevoli cambiamenti nella gestione del traffico aereo e, cosa che preoccupa maggiormente i lavoratori, massicci trasferimenti di personale.
Il sistema attualmente consta di quattro centri di controllo per l’assistenza in volo a Milano, Roma, Padova e Brindisi e 45 torri per l’atterraggio, il decollo e i movimenti a terra.
Enav, però, secondo i progetti ne vorrebbe eliminare due. A quel punto Milano e Roma gestirebbero tutto, rotte, decolli, atterraggi e movimenti a terra, mentre Padova e Brindisi verrebbero trasformati in Hub super-tecnologici in grado di gestire in remoto, tramite sensori e controlli video, tutte le operazioni di 26 aeroporti piccoli e medi per i quali, a quel punto, non sarebbero più necessarie le torri di controllo.
Un piano che secondo i lavoratori di Caselle vogliono contrastare, chiedendo azioni coordinate tra tutti i sindacati, alla ricerca di appoggi politici e di una sensibilizzazione dell’opinione pubblica.








