
CASELLE - Parcheggia l’auto e parte per le vacanze estive, ma quando torna dalle ferie la vettura non c’è più: è stata demolita per errore. Il surreale episodio è avvenuto a Caselle ad un malcapitato cittadino che ora si è affidato ad un legale per chiedere un risarcimento di 20mila euro oltre alle spese legali e al valore degli oggetti (un seggiolino e un passeggino) che sono andati distrutti all’interno della macchina.
Per ricostruire l’intero episodio bisogna riportare indietro le lancette del tempo allo scorso agosto, quando l’uomo, dopo aver traslocato, ha posteggiato regolarmente la sua Rover 25 e ha lasciato la città per godersi insieme alla famiglia un po’ di vacanza in Calabria. Purtroppo, pochi giorni dopo il proprietario della vettura viene chiamato al telefono da un amico che si accorge dell'assenza dell'auto lì dove era stata parcheggiata.
Il casellese preoccupato di essere vittima di un furto, parte alla ricerca di informazioni telefonando in municipio e al comando dei vigili urbani di Caselle. Dopo accertamenti, i civich lo informano che la sua vettura è stata segnalata, perché ferma da giorni in strada, da alcuni residenti della zona. Un’azione «fatale». A causa di un probabile errore al momento della trascrizione della targa, l’automobile è stata scambiata con un'altra risultata clonata e gravata dal 2020 da un fermo amministrativo. Per questo, gli agenti ne hanno disposto prima la rimozione e poi la rottamazione.
Ogni tentativo di evitare la demolizione della Rover 25 è risultato vano. Al suo ritorno in città, il proprietario dell'automobile non ha più trovato la macchina né gli oggetti all'interno. L’amministrazione ha incaricato un legale di rappresentare il Comune prima nella ricerca di un accordo con il proprietario della vettura e poi eventualmente di difenderlo in una causa in tribunale.








