CASELLE - Niente taxi per la cliente sulla sedia a rotelle
Il cliente è disabile. Il tassista la lascia a piedi. Quello che è successo l'altro giorno al presidente del comitato Paralimpico, Luca Pancalli, non è, purtroppo, una novità. Sarebbe successo più volte anche all'aeroporto Sandro Pertini di Caselle. Lo ha raccontato a Repubblica, Gigliola Toniollo, 68 anni, responsabile dell’ufficio nuovi diritti della Cgil di Roma, rimasta vittima del disservizio anche lo scorso 5 settembre.
 
L'episodio è emerso nel corso degli approfondimenti sull'analogo disservizio che ha visto protagonista, suo malgrado, Luca Pancalli, numero uno del Comitato Paralimpico. Martedì il dirigente sportivo era a Torino, in Comune, dove si è riunita la giunta del Coni. Al termine si è recato a prendere un taxi, di fronte al Municipio, dove è stato costretto a fare i conti con il «no» del tassista. 
 
Federico Rolando, portavoce dei tassisti torinesi, ha chiesto scusa per l'accaduto. E' anche uscito un comunicato ufficiale: «Sono in corso da parte delle commissioni disciplinari interne gli approfondimenti del caso ed in ossequio anche al lavoro che sta svolgendo l'istituzione preposta alle dovute verifiche, è doveroso riservarsi eventuali altre dichiarazioni. Nel caso i dovuti riscontri evidenziassero responsabilità soggettive, queste saranno maturalmente assunte».
 
Il Codacons, invece, ha chiesto il ritiro della licenza al tassista che ha lasciato a piedi Pancalli. La città di Torino si dice «costernata» per lo spiacevole episodio. In una nota, «riafferma lo spirito di accoglienza della collettività torinese, da sempre disponibile nei confronti di quanti si trovano in condizioni di disabilità». Duro il il presidente del Coni, Giovanni Malagò: "È talmente una cosa che ci lascia allibiti che si fa quasi fatica a credere che sia vera. È inutile dire che è scontata la mia solidarietà nei confronti di un amico".