CASELLE - I venti di guerra spingono Leonardo a crescere ancora: più di 200 assunti negli ultimi due anni

CASELLE - Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo, sotto la presidenza di Stefano Pontecorvo, ha approvato ieri all’unanimità l’aggiornamento del Piano Industriale per il periodo 2026-2030. Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale commentato: «Abbiamo realizzato tutto quello che avevamo pianificato nel primo Piano Industriale, oltre ogni previsione. Disponiamo di tutte le piattaforme, dal dominio terrestre a quello spaziale, navale, aereo. Abbiamo investito molto sul digitale, l’AI e la cybersecurity. Oggi possiamo contare su un vantaggio competitivo che vantano in pochi e siamo in grado di sviluppare prodotti e soluzioni per rispondere alle minacce future».

Le stime confermano la dimensione della sfida: il budget della sicurezza globale è atteso in aumento da circa 0,4 trilioni di US dollari l’anno nel 2020 ad oltre 1 trilione di dollari l’anno nel 2030, mentre l’impatto economico del cybercrime potrebbe passare da circa 1 trilione di dollari l’anno nel 2020 a 1 trilione di dollari al mese nel 2030. Per questo Leonardo intende rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento come player di riferimento nella Global Security. Con un organico che è passato dalle 51.400 persone del 2023 alle 62.700 del 2025, l’obiettivo del Piano è raggiungere, nel 2026, quota 67.300 risorse per arrivare a 75.500 nel 2030.

In Piemonte, sono 5200 gli addetti dell’ex Finmeccanica, divisi tra Torino, Caselle e Cameri (Novara). Circa 800 le assunzioni sul territorio negli ultimi due anni. L’azienda alimenta però anche un indotto locale composto da oltre 400 fornitori, di cui l’87% in piccole e medie imprese del territorio. Di fatto generando occupazione per circa 14500 persone. A Caselle buona parte delle risorse è impegnata nel programma del caccia «Eurofighter Typhoon» che è da mesi in fase di consolidamento, visti i nuovi ordini di Germania e Spagna. Sempre a Caselle si realizza anche il velivolo Spartan. Negli ultimi due anni l'azienda ha assunto solo a Caselle 217 persone in più. Lo scenario internazionale sembra suggerire ulteriori consolidamenti nei prossimi mesi.