I finanzieri della tenenza aeroportuale di Caselle Torinese, unitamente ai funzionari doganali in servizio allo scalo Sandro Pertini, hanno fermato una cittadina italiana trentenne, di ritorno da Cartagena (Colombia) via Madrid, che all’interno del proprio bagaglio occultava, tra gli effetti personali, 84 pezzi di corallo del tipo “scleractinia spp”. Le Fiamme Gialle in servizio presso lo scalo subalpino, hanno sottoposto i preziosi souvenir, raccolti sulle spiagge colombiane, agli accertamenti previsti sulle specie protette dalla Convenzione di Washington che disciplina il commercio in termini di esportazione, importazione, transito o detenzione a qualunque scopo, di specie animali e piante minacciate di estinzione.
Le operazioni, inquadrate nell’ampio dispositivo volto al contrasto dell’importazione illegale di fauna e flora protetta, si sono concluse con il sequestro dei coralli e la contestazione dell’illecito alla trentenne italiana, autrice della violazione, punita con sanzione amministrativa dai 3000 ai 15000 euro.








