
«Volevo solo fare un dispetto, perché mi dovevano dei soldi». È la giustificazione che un uomo di 35 anni residente a Coazze ha fornito ai carabinieri di Giaveno che questa mattina lo hanno interrogato in merito all'allarme bomba scattato ieri sera all'aeroporto Sandro Pertini di Caselle sul volo Meridiana in partenza per Olbia.
Con il suo telefono cellulare, infatti, il 35enne di Coazze ha chiamato il 113 della polizia, dicendo che sull'aereo c'erano due terroristi italiani ma di fede musulmana. La telefonata è stata registrata e monitorata dalle forze dell'ordine che, come da prassi, una volta verificata l'infondatezza della segnalazione, hanno avviato le indagini del caso per rintracciare l'apparecchio e l'autore della chiamata. Rintracciato dai carabinieri di Giaveno in un parco pubblico, il 35enne di Coazze è stato denunciato per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. L'uomo ha poi spiegato ai militari dell'Arma che i due passeggeri, suoi conoscenti, gli dovevano dei soldi.
Il volo per Olbia è rimasto bloccato per oltre due ore sulla pista dell'aeroporto di Torino-Caselle in attesa dei controlli della polizia e dei vigili del fuoco. Ovviamente non è emerso nessun ordigno nemmeno tra i bagagli e nessuno tra i passeggeri è risultato sospetto. Il volo è poi decollato alla volta della Sardegna.








