
Nove persone denunciate tra Caselle e Venaria Reale per una serie di reati ambientali commessi in area pre parco, tra la riserva regionale de La Mandria e il torrente Stura. Nella zona compresa tra via della Baschera e via Stefanat, al confine tra Venaria e Caselle, i carabinieri, insieme ai colleghi del nucleo cinofili di Volpiano, la polizia locale, i tecnici Arpa e il personale tecnico dei Comuni di Caselle e Venaria, hanno scoperto una serie di attività abusive.
Due torinesi di 46 e 62 anni sono stati denunciati perchè, senza alcuna autorizzazione avevano allestito, all'interno di tre capannoni, un'attività di riparazione veicoli, stoccando una grande quantità di oli esausti, parti di auto e pneumatici. Per lo stesso reato è stato denunciato un marocchino di 31 anni residente a Torino. I carabinieri hanno poi scoperto altri due capannoni nella stessa zona, intestati a due commercianti torinesi di 55 e 54 anni, realizzati senza alcuna licenza edilizia. Tutti gli edifici sono stati sequestrati.
Tra i denunciati anche un uomo e una donna residenti a Caselle, di 62 e 54 anni, già noti alle forze dell'ordine, che all'interno dell'area pre-parco avevano realizzato una discarica abusiva in un'area di proprietà grande 80mila metri quadri. All'interno 300 tonnellate di rifiuti urbani e speciali pericolosi, alcuni dei quali già dati alle fiamme.















