
C'erano dieci chilometri di coda, questa mattina, sulla superstrada Torino-Caselle e sulle provinciali che s'immettono nella direttissima (la sp1 delle valli di Lanzo e la ex statale 460 del Canavese). Migliaia di vetture in coda per un cantiere non annunciato che ha mandato in tilt l'intera viabilità. Cantiere aperto alle sei del mattino, poco prima dello svincolo di Borgaro-Mappano in direzione Torino, per il ripristino urgente di un cartellone elettronico per le comunicazioni.
Alle sei i tecnici hanno aperto il cantiere, garantendo comunque il passaggio delle auto su una corsia di marcia. Un tamponamento, avvenuto poco prima dell'area di lavoro, ha fatto il resto. Per oltre tre ore la viabilità è andata in tilt. La superstrada è stata chiusa in direzione Torino per un'ora e mezza perchè alle otto, quando tutti i pendolari si ritrovano più o meno alla stezza altezza, la situazione è precipitata.
Alle nove, quando la superstrada è stata riaperta, la coda aveva ormai superato anche l'aeroporto Sandro Pertini di Caselle. Migliaia di canavesani, sulla 460, sono rimasti imbottigliati nel traffico e sono stati costretti a circumnavigare la superstrada per raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro. Ampi disagi anche per i mezzi pubblici. La situazione è tornata alla normalità solo a metà mattinata.








