CASELLE - Atterraggio d'emergenza: procura apre inchiesta
La procura di Torino ha aperto un'inchiesta per disastro colposo in merito all'atterraggio d'emergenza di ieri all'aeroporto Sandro Pertini di Caselle. Indaga il pubblico ministero Raffaele Guariniello. Il Boeing 737 della compagnia Blue Air era appena decollato dalla pista di Caselle in direzione Catania quando sarebbe esploso il pneumatico 2 dal carrello sinistro. Circostanza che ha obbligato il pilota a ritornare immediatamente indietro. Dopo due passaggi sulla pista (per consumare carburante e dare modo ai tecnici a terra di verificare il danno), il velivolo è atterrato intorno alle 20.30. I 160 passeggeri a bordo, tra i quali anche il portiere della Juventus, Storari, sono rimasti illesi. Un'ora dopo, imbarcati su un altro aereo della compagnia, sono ripartiti alla volta della Sicilia.
 
Oggi gli investigatori della polizia giudiziaria e un tecnico incaricato dalla procura hanno esaminato il velivolo parcheggiato al varco "kilo" dell'aeroporto, in prossimità della caserma dei vigili del fuoco. È possibile che la gomma non fosse adeguata agli standard richiesti per i voli di quel tipo. Per questo motivo l’aereo è stato bloccato in attesa della conclusione degli accertamenti. Come da prassi lo staff del procuratore Guariniello ha informato del caso l'Enav, L’Agenzia nazionale per il volo. 
 
«Ci è andata bene - dicono i passeggeri che erano sul Torino-Catania -  senza una ruota il carrello può collassare. Alla partenza c'è stato un rullaggio lungo e pieno di vibrazioni. Poi abbiamo sentito un botto». Solo dopo il botto l'aereo è effettivamente decollato. Ma il pilota, valutata la situazione anche con la torre di controllo di Caselle, ha deciso di riportare il velivolo sulla pista. Una scelta apprezzata da tutti i passeggeri: «L’equipaggio è stato splendido e il comandante bravissimo» ha detto il portiere della Juve, Storari, al rientro in aeroporto.