
Il colonnello Francesco Rizzo, 46 anni, è il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Torino. Siciliano, plurilaureato, il colonnello (nella foto) ha iniziato la carriera militare nel 1990 frequentando i corsi dell’Accademia Militare di Modena e della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Da Ufficiale Inferiore, nei gradi di Tenente e Capitano, è stato Comandante di Plotone alla Scuola Allievi di Roma, Comandante del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma-Trionfale, nonché Comandante delle Compagnie di Santo Stefano di Camastra (ME) e di Napoli–Rione Traiano.
Da Ufficiale Superiore, nei gradi di Maggiore e Tenente Colonnello, ha ricoperto gli incarichi di Comandante del Nucleo Investigativo di Napoli, di addetto all’Ufficio Personale Ufficiali del Comando Generale, di Comandante dei Reparti Operativi di Bari e di Napoli. Da Colonnello ha frequentato il Corso di Alta Formazione presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia e ha retto per due anni l’incarico di Capo Ufficio del Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di Roma. Dal 14 settembre è il Comandante Provinciale Carabinieri di Torino. E' coniugato e con un figlio.
Prende il posto, dopo due anni, del colonnello Emanuele De Santis, destinato a partecipare ad un corso di perfezionamento professionale. Nel salutare Torino, De Santis ha posto l'accento, tra le altre cose, anche sulle vicende di 'ndrangheta che hanno sconvolto il Canavese: «La gente inizia ad avere consapevolezza del fatto che la 'ndrangheta non è lontana da qui - ha detto il colonnello dell'Arma - questo tipo di criminalità non cerca contrapposizione con lo Stato, ma una relazione con ciò che è pubblico. L'operazione Minotauro è stata solo l'inizio della comprensione di questo fenomeno che è una mafia di relazioni».








