
CANDIA CANAVESE - C’è la mano criminale di uno sciagurato piromane dietro l’incendio all’area di sosta vicino alla chiesa di Santo Stefano? E’ il dubbio poco amletico che serpeggia in queste ore a Candia Canavese. Le prime fiamme sono state avvistate nel cuore della notte tra venerdì 4 e sabato 5 febbraio scorsi. A dare tempestivamente l’allarme chiamando i vigili del fuoco è stata una residente che ha notato il fuoco sulla collina locale intorno alle 2. Una telefonata provvidenziale nell’evitare conseguenze ben peggiori con i pompieri pronti ad intervenire e ad evitare il propagarsi del rogo.
Dall’incendio dell’area pic-nic si è salvata solo la rastrelliera per le biciclette. L’episodio è stato duramente stigmatizzato dal sindaco di Candia Canarvese, Mario Mottino, che ha sporto denuncia: «Piromani hanno dato fuoco a Santo Stefano alla zona dove era stata realizzata l'area sosta, finanziata (come altre strutture nell'anfiteatro morenico di Ivrea ) anni fa dalla Regione Piemonte , nell'ambito del sentiero delle pietre bianche). Se l'incendio non ha avuto conseguenze più gravi (si stava già propagando nell' adiacente bosco ) è grazie ad una concittadina che ha visto le fiamme sulla collina e ha chiamato i vigili del fuoco e poi questa mattina mi ha avvisato. Dopo il sopralluogo con il vice sindaco, abbiamo immediatamente avvisato il comandante della stazione di carabinieri di Caluso, dove andrò a sporgere denuncia contro ignoti. C'è una sola parola per classificare queste persone: delinquenti!».
Sulla stessa lunghezza d’onda il primo cittadino di Barone, Alessio Bertinato: «In qualità di Presidente dell’associazione Terre dell’Erbaluce, che insieme ai comuni ha collaborato per creare varie aree di sosta sul sentiero delle pietre bianche, voglio esprimere il mio rammarico per un gesto così inutile e idiota, che poteva essere ancora più dannoso per tutta la nostra comunità.poteva andare a fuoco tutta la collina di Santo Stefano, distruggere la Chiesa e i vigneti di erbaluce.spero che le forze dell’ordine riescano a trovare questo delinquente».










