
Un forte temporale si è abbattuto oggi, tra le 16 e le 18, su tutto il territorio del Canavese. Questa volta il grosso della pioggia si è riversato nelle valli di Lanzo e sulla zona del basso Canavese, con particolare riferimento al territorio di Lombardore, Volpiano, Leinì e Chivasso. Pioggia intensa anche a Ivrea e nella zona di Rivarolo Canavese. Al centralino dei vigili del fuoco sono arrivate decine di chiamate. Numerosi gli incidenti stradali. Il più grave, a Lombardore, sulla ex statale 460 (LEGGI l'articolo dell'incidente CLICCANDO QUI).
Disagi per i pendolari che utilizzano i treni della rete Torino-Ivrea-Aosta. A causa del violento nubifragio, infatti, molti convogli nei pressi della stazione di Chivasso sono stati costretti a fermarsi, accumulando minuti di ritardo. Proprio a Chivasso sono state chiamate ad intervenire numerose squadre dei vigili del fuoco volontari per il prosciugamento di cantine e negozi allagati.
A Volpiano strade allagate e anche qualche cantina. Preoccupazione a Leinì dove la centralissima via Carlo Alberto ha iniziato a riempirsi d'acqua. Allagamenti anche alla rotonda di via Lombardore e in viale Europa. Le situazioni più gravi, però, si sono verificate a Ciriè dove, a causa del nubifragio, è stata allagata la sala del magazzino dialisi dell’Ospedale, situata al piano terra, dove si trovano le apparecchiature di trattamento acqua. Non vi sono state, per fortuna, ripercussioni sugli assistiti perché avevano già terminato la dialisi. Sono stati immediatamente attivati i Vigili del Fuoco e il servizio tecnico aziendale per ripristinare tutto entro la serata.
«Se ciò non dovesse avvenire - fanno sapere dall'Asl To4 - si sta in ogni caso organizzando per gestire presso l’Ospedale di Lanzo o presso le sedi di Settimo e Chivasso i pazienti che dovranno dializzare domattina». A San Mauro centro anziani allagato e numerose cantine. I vigili del fuoco hanno chiuso il tunnel provinciale che collega Sant'Anna a corso Casale a Torino. Il sindaco Ugo Dallolio ha anche mobilitato la protezione civile per gestire l'emergenza. A Settimo, sorvegliato speciale è la bealera Nuova che da Fornacino passa a nord ovest dell'abitato per gettarsi nel Po. In questo caso è stato attivato il canale scolmatore che consente di far defluire le acque evitando esondazioni.








