
Sono state complessivamente 107 le persone cadute a causa del ghiaccio e della neve che sono state costrette a rivolgersi nei pronto soccorso di Ivrea, Chivasso e Cuorgnè. Una maratona per il personale sanitario dell'Asl To4 che ha dovuto far fronte a una vera e propria emergenza. Tutte persone che si sono fatte male scivolando su marciapiedi, strade e cortili tra mercoledì e giovedì. La più grave è una donna che si è rotta il femore ed è stata ricoverata all'ospedale di Ivrea.
Secondo i dati dell'Asl, 41 persone hanno avuto accesso al pronto soccorso di Ivrea a causa di traumi dovuti alle cadute in strada. Qualche frattura e moltissime contusioni, con ematomi di varia natura. Tre fratture anche all'ospedale di Chivasso dove si sono registrati 47 accessi totali. A Cuorgnè dodici pazienti si sono presentati al pronto soccorso con delle fratture: una media notevole considerato che gli accessi per cadute accidentali sono stati 17. Infine al pronto soccorso di Ciriè, quindici persone soccorse dal personale del 118 in meno di 24 ore. Otto le persone che sono state ricoverate con fratture.
Insomma, mezzo Canavese ha dovuto fare i conti con marciapiedi e strade impraticabili a causa prima della neve e poi del ghiaccio che si è andato a formare in virtù della mancata pulizia. Un problema comune a moltissimi paesi della zona benché la nevicata, con annesso crollo delle temperature sotto lo zero, fosse assolutamente prevista. Non è stato, quindi, solo un problema di Ivrea città (pezzo sotto), al netto delle polemiche (in gran parte doverose) per il mancato passaggio dei mezzi spargisale dal momento che il Comune ha esaurito le scorte...








