
NOLE - Ancora truffatori in azione in Canavese. Alle nostre latitudini si sono, infatti, moltiplicate nell’ultimo periodo le segnalazioni di raggiri operati da finti tecnici del gas, della luce o dell’acqua. Il modus operandi dei malintenzionati è sempre lo stesso, eppure non perde di efficacia: si fingono operatori mandati per riparare un guasto o verificare la qualità dell’acqua o leggere i contatori ma una volta entrati in casa raggirano o derubano il malcapitato di turno. Sesso di tratta di pensionati che vivono soli in casa.
Così è successo ad uno sfortunato 85enne di Nole che ha aperto la porta di casa ad un falso tecnico dell'Enel. L’uomo, a suo dire, avrebbe dovuto controllare il funzionamento dell'impianto elettrico. Il pensionato ha seguito le sue istruzioni, raccogliendo oro, argento e altri metalli per evitare di mandare. Quando il nonnino si è accorto di cosa stava accadendo purtroppo era già tardi: il finto tecnico Enel aveva arraffato tutto bottino (poco meno di 20 mila euro di valore), scappando forse a bordo di una moto guidata da un complice.
In alto Canavese, un invalido civile di 56 anni è finito del mirino di truffatori via mail. I malviventi, con la scusa di fruttuosi investimenti in cripto valute, sono riusciti a conquistarsi la fiducia del 56enne e a carpire le coordinate bancarie di quest’ultimo. A quel punto con un paio di rapide operazioni hanno sottratto ben 20mila euro all’ignaro canavesano. Su entrambe le vicende sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Venaria.








