CANAVESE - Truffa dello specchietto, balordi beccati dai carabinieri: un pensionato arguto li ha incastrati

CIRIE' - Pensavano di incassare soldi facili raggirando un ignaro pensionato. Invece, questa volta, ai balordi di turno è andata male. I carabinieri della compagnia di Venaria Reale, l'altra mattina, hanno denunciato due trentenni già noti alle forze dell'ordine che a Grosso Canavese hanno tentato di truffare un 72enne con il «trucco dello specchietto», simulando di aver subito un danno alla propria vettura.

Un trucco particolarmente vecchio ma ancora utilizzato per spillare soldi facili agli automobilisti. Si tratta di un raggiro molto semplice che consiste nel far credere alla vittima che la sua macchina abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa. La vittime sentirà il rumore di un colpo secco molto forte sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata, (provocato in realtà da una pallina o un bastone) dando l’illusione di un urto immediato. A quel punto i malviventi pretendono il risarcimento del danno, mostrando alla vittima lo specchietto in frantumi.

L'altra mattina a Grosso, però, la «vittima designata» non si è lasciata intimorire dai due soggetti che gli hanno intimato l'alt a bordo strada. Il pensionato non solo non si è fermato ma, mentre si allontanava, ha incrociato una pattuglia dei carabinieri ai quali ha raccontato l'episodio. Poco dopo i militari hanno individuato e denunciato i due truffatori che, secondo i primi accertamenti, potrebbero aver già messo a segno altri colpi simili in Canavese e nella zona di Ciriè. Occhi aperti, insomma.