CANAVESE - Trovato morto a 26 anni in Versilia: le indagini finiscono nel nulla

BARBANIA - Resterà senza un colpevole la morte di Samuele Ventrella (nella foto), 26 anni, per diversi anni residente a Barbania, trovato senza vita in Versilia il 3 agosto del 2020. Morto di overdose, aveva certificato il medico legale. Era con il padre Gerardo, scrittore di 54 anni: anche lui finì in ospedale ma se la cavò. Entrambi erano noti in Canavese. Il papà, emigrato a Barbania dove abitava col figlio in località Fandaglia, si era poi trasferito un paio d'anni fa.

Lo spacciatore, indagato per aver ceduto la dose mortale di quella notte, non andrà però a processo. La procura di Lucca ha chiesto l’archiviazione del caso. Questo perchè l’ospedale di Massa ha perso le provette con i prelievi effettuati al momento del ricovero del giovane.

Senza quegli elementi, secondo la procura, non sarà possibile provare un nesso causale con il decesso del ragazzo. Se la caverà quindi senza processo il 56enne indagato per aver causato la morte del giovane come conseguenza di un altro reato, in questo caso la cessione di droga.