CANAVESE - «Troppe varianti covid», arriva lo stop alla riapertura delle piste da sci dal 15 febbraio

CANAVESE - Le stazioni sciistiche non riapriranno domani. Doccia gelata per chi stava preparando la riapertura. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, su indicazione del Cts, ha disposto la chiusura degli impianti fino al 5 marzo. Di fatto la stagione invernale, già compromessa anche con la riapertura prevista dal 15 febbraio, si può dire chiusa prima ancora di iniziare. 

«Il blocco dello sci di stasera per domani è gravissimo. La stagione è finita, per molti operatori che in questi istanti mi hanno confermato che non apriranno più. Il no all'apertura degli impianti, arrivato in questi minuti, non trova d'accordo i Comuni montani, insieme a tutti gli operatori economici. Abbiamo buttato al vento milioni di euro in quest'ultima settimana. Uno spreco. Ora contiamo i danni. Che in settimana dovranno essere rimborsati con adeguati ristori. Per il personale serve immediatamente un'indennità, la cassa integrazione. Il Governo Draghi si attivi immediatamente», dice Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

In giornata il Cts, alla luce delle «mutate condizioni epidemiologiche dovute alla circolazione delle varianti» covid, aveva sottolineato l'assenza delle condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive attuali, «incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale». Confermando la richiesta al ministro «rivalutare la sussistenza dei presupposti per la riapertura dello sci», il comitato tecnico scientifico aveva rimandato alla politica ogni valutazione.