CANAVESE - Soldi nelle camere mortuarie di Ivrea e Cuorgnè per ottenere i funerali: assolti i titolari delle agenzie funebri

CANAVESE - La Corte d'Appello di Torino, ieri, ha in gran parte ribaltato la sentenza di primo grado sul «caro estinto» negli obitori di Ivrea e Cuorgnè dell'Asl To4. Alla sbarra titolari di agenzie di pompe funebri del Canavese e dipendenti dell'azienda sanitaria. L'inchiesta, condotta dalla guardia di finanza nel 2014, aveva portato, in primo grado ad una serie di condanne. In Appello sono stati condannati solo i dipendenti dell'Asl. Assolti, invece, i titolari delle pompe funebri.  

Sono finiti a processo per corruzione Gianni Piero De Filippi, condannato in appello a un anno, Mauro Colmuto, pena concordata a un anno e due mesi, Daniela Capelli, pena concordata a nove mesi, e Gianni Biolatti, un anno e 4 mesi. Per tutti è intervenuta la sospensione condizionale della pena e la Corte d'Appello ha ridotto la condanna rispetto al primo grado.

I titolari delle agenzie funebri sono stati tutti assolti. Giovanni e Paola Allera, Pietro Florian, Mauro Ceregati, Marco Regis, Giuseppe Sanapo, Stefano Spinucci, Claudio Brunetto perché il fatto è stato ritenuto di lieve tenuità (erano stati tutti condannati ad un anno in primo grado). Lauretta Schiumski, Roberto Giglio Tos e Giuseppe Pavese sono stati invece assolti per non aver commesso il fatto.