
CANAVESE - L'attività del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese ha segnato 2.070 eventi di soccorso nel 2025, 1.471 missioni di soccorso e 1.548 persone soccorse. Complessivamente il dato è nettamente più alto rispetto al 2024 che, però, era stato caratterizzato da condizioni meteorologiche avverse nel corso dell’intera annata.
Nel 2025 le chiamate gestite dai Tecnici di Centrale Operativa sono state 2.070, in linea con l’andamento degli ultimi anni e nettamente superiore al 2024 quando erano state 1.916. Delle chiamate che sono transitate presso la Centrale Operativa, 1.471 sono state le missioni effettivamente attivate sul territorio, di cui 1.396 interventi di soccorso sanitario e 75 operazioni di Protezione Civile. Nel 2025, l’elicottero è intervenuto nel 70% delle missioni. Tuttavia il contributo generale offerto dalla presenza delle squadre a terra rimane fondamentale se si considera il dato delle persone soccorse che ammonta al 49% recuperate soltanto via terra, senza l’ausilio degli elicotteri.
Nel computo delle persone soccorse, per la prima volta si è deciso di includere esclusivamente le operazioni in cui vi è stata un’attivazione della componente territoriale del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, escludendo sostanzialmente i pazienti recuperati dal Servizio Regionale di Elisoccorso nei comprensori sciistici dove le operazioni sono gestite in collaborazione con i servizi di soccorso piste. Per questo motivo, il numero di persone soccorse nel 2025, che ammonta a 1.548, risulta inferiore agli anni precedenti. Aggiungendo gli infortunati sulle piste da sci (187) il dato complessivo confrontabile con gli anni scorsi sale a 1735, il secondo dato più alto di sempre dopo quanto registrato nel 2023 (1.793). 520 sono stati gli illesi, 949 i feriti e 79 i deceduti. Le principali cause di infortunio in montagna sono le cadute (36%) seguite dai malori (32%), e riguardano gli uomini nel 75% dei casi e le donne nel 25%. Infine, l’84% delle persone soccorse praticava attività del tempo libero contro l’11% di residenti in montagna e il 5% di persone infortunatesi in terreno impervio per lavoro. In nessun caso sono state applicate le spese di compartecipazione agli interventi.
La 12esima Delegazione Canavesana del Soccorso Alpino si occupa della porzione di Alpi dalla piana della Dora Baltea fino alla Valle dell’Orco e alle montagne al confine con la Valle d’Aosta. Si tratta di un territorio al cui interno è racchiuso il Parco Nazionale del Gran Paradiso. La compongono le stazioni di Valle Orco, Ivrea, e Valprato Soana con i loro 83 operatori tecnici. Nel corso del 2025 la delegazione è stata impegnata in 90 missioni di soccorso (11 in meno rispetto al 2024) con 91 persone soccorse (una in meno rispetto all'anno prima).












