CANAVESE - Siccità, agricoltura in ginocchio: «Già perso il 20% delle produzioni per la mancanza di acqua»

CANAVESE - Agricoltura in ginocchio a causa della siccità. Coldiretti chiede lo stato di calamità per risarcire gli agricoltori colpiti dagli effetti della siccità e delle alte temperature. A rischio sono soprattutto le colture di mais e i prati stabili a foraggere, con diminuzioni dei raccolti che costringeranno gli allevatori a comprare fieno e mangimi a prezzi letteralmente impazziti che vedono rincari di oltre il 100% per effetto delle speculazioni sulla guerra in Ucraina.

Lo scorso 14 giugno si è svolta una riunione del gruppo di lavoro regionale per il monitoraggio del rischio di perdita del raccolto a causa della siccità. I dati sono drammatici: le precipitazioni medie cumulate risultano del 20-80% inferiori rispetto ai valori delle medie storiche; gli apporti registrati con le precipitazioni nevose sono stati scarsissimi e comunque ad oggi il contributo dovuto al disgelo è praticamente nullo;
le portate della maggior parte dei corsi d’acqua  presentano deficit significativi; le temperature sono  decisamente al di sopra delle medie, cosa che comportano un aumento dei rischi di perdite di prodotto.

Seppur con le dovute differenze tra aree diverse, per quanto riguarda le foraggere già oggi si può ipotizzare un danno produttivo del 20-30%; per i cereali a semina autunnale, anche in questo caso con le dovute differenze tra areali differenti, il calo medio potrebbe essere del 20-30%; danni anche su nocciolo e giovani impianti di vite; in alcuni casi si è rinunciato ad eseguire le semine di secondo raccolto del mais; l’impossibilità di irrigare potrebbe arrivare ad interessare anche le colture frutticole ed orticole; pressoché certi anche problemi sui pascoli. Particolarmente delicata si prospetta la situazione per la zootecnia che, a causa dei danni che si potranno verificare sulle foraggere e sul mais, si troverà costretta ad approvvigionarsi di tali materie sul mercato in un momento in cui i prezzi dei fattori produttivi sono alle stelle.