
CANAVESE - Record di vaccini somministrati, ieri, giovedi 29 aprile 2021, in Canavese. Lo «stress test» organizzato per verificare la capacità vaccinale del sistema piemontese è stato un successo. L'Asl To4 ha effettuato 5255 vaccini, il 110% del target fissato dalla Regione in 4740 somministrazioni. «Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto - commenta il commissario Asl, Luigi Vercellino - grazie allo sforzo del personale e di tutti quelli impiegati a vario titolo nell'organizzazione dei centri vaccinali. Ieri abbiamo lavorato in un contesto di normalità e siamo riusciti a raggiungere numeri importanti perchè avevamo i vaccini a disposizione. Abbiamo dimostrato che siamo in grado di raggiungere e mantenere queste medie a patto di avere i vaccini a disposizione. La macchina è pronta e ha dimostrato di poter girare a quei livelli».
A ieri sono state somministrate nel territorio dell'Asl To4 161354 dosi di vaccino anti covid. 117014 le persone vaccinate. Di queste 44340, hanno completato il ciclo con la prima e la seconda dose. Domani, sabato 1 maggio 2021, si concluderà la campagna vaccinale prima dose per gli over 80: a ieri 31728 vaccinati di cui 23270 con il ciclo completato. Nella fascia d'età 70-79 anni, invece, sono state somministrate 24840 prime dosi. Per le persone vulnerabili, invece, che chiuderanno la prima vaccinazione entro domenica 2 maggio, sono state somministrate 23015 dosi (21355 i soggetti vaccinati, 1860 quelli che si sono sottoposti anche alla seconda dose). Nella fascia d'età 60-69 anni, invece, la prossima che partirà a metà maggio, le preadesioni negli ultimi dieci giorni sono passate dal 34% al 41%.
«Non sarà facile mantenere i ritmi dello stress test - aggiunge il commissario Vercellino - anche perchè stiamo facendo i calcoli sulle previsioni di consegna per mantenere anche il giusto numeero di seconde dosi. La situazione è complessa e va gestita correttamente. Di certo l'Asl To4 ha dimostrato di poter arrivare ad oltre 5000 somministrazioni al giorno in caso di ampia disponibilità di vaccini». Un buon segnale in vista della vaccinazione di massa nelle fasce d'età under 60.








