La siccità di questo anomalo inverno (non piove da quasi due mesi) favorisce gli incendi boschivi. Non a caso, solo nel corso dell'ultima settimana, c'è stato un super lavoro per le squadre dei volontari Aib e per i vigili del fuoco di tutto il Canavese. Dopo il devastante rogo che ha bruciato centinaia di ettari a punta Verzel, nel territorio del Comune di Castelnuovo Nigra, questa mattina l'emergenza si è spostata nell'alta Valchiusella dove un altro incendio boschivo sta tenendo in apprensione le squadre dei volontari.
Le fiamme, come già accaduto per punta Verzel, si sono sviluppate in quota dove, per fortuna, non ci sono abitazioni. Sono in corso gli accertamenti del corpo forestale dello Stato. Non è escluso, purtroppo, che l'origine della fiamme possa essere dolosa. Una grossa colonna di fumo bianco è ben visibile, verso la Valchiusella, da tutto il Canavese (foto a lato).
Gli Aib di Prascorsano, invece, ieri sera sono stati impegnati per un incendio a Santa Rita di Levone e il giorno prima, insieme ai vigili del fuoco di Castellamonte, per un rogo boschivo vicino alla frazione Sant'Anna Boschi. Il pronto intervento dei volontari, in entrambi i casi, ha evitato l'estendersi delle fiamme ai campi vicini e alle prime case abitate. Purtroppo l'abitudine di accendere fuochi, in questo periodo così secco, rappresenta un pericolo costante. La Regione ha già vietato l'accensione di fuochi ma, evidentemente, non è bastato.












